Le Chemin de la Croix

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Nel 1932 Henri Gheòn, inginocchiandosi di fronte a un cristo di faggio di pregevole fattura venerato in Belgio da oltre un secolo, sperimenta un forte rapimento spirituale. Nasce in quel preciso istante l’ispirazione per l’opera “le Chemin de la Croix”, sacra rappresentazione della passione di Gesù, che trae dallo stile drammaturgico antico l’elevatezza del concetto e dal moderno l’essenzialità della parola. Una parola scarna e talvolta disadorna, incisiva sempre e per alcuni aspetti quasi aggressiva, espressione del dramma dell’uomo conquistato dalla croce di Cristo dopo un lungo travaglio interiore.

Tutta l’azione dell’opera, che si avvale indifferentemente dell’ausilio narrativo e interpretativo di alcune persone, si potrebbe paragonare alle riflessioni cocenti di dolore e di amore che nascono nell’animo dell’uomo di fronte alle sofferenze patite da cristo durante gli episodi della sua passione. L’effetto che si ricava da questo impasto simultaneo di parole ed azioni è di grande suggestione.

Fattosi uomo di teatro, il convertito Gheòn dà respiro alla parola, tanto a quella essenziale del verbo quanto a quella istintiva dell’umanità, pronunciata dagli attori che in questa via crucis sono sette.
Ma la rappresentazione che di essa ci danno porta in realtà ognuno in mezzo ad una folla della quale fanno parte Maria e le Pie Donne, Pilato, gli apostoli, il cireneo, i carnefici ma soprattutto il popolo mentre Gesù è assente come figura fisica sulla via del Golgota, perchè in realtà è già dentro a quella moltitudine che vive e commenta la passione.
Come noi.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Aprile 2012 14:51 ) Leggi tutto...
 

Spazio Vivo Giovane 2012

Ci siamo...

a grande richiesta prende nuovamente vita l'iniziativa Spazio Vivo Giovane che tanto successo ha riscosso l'anno passato...

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per info clicca qui...

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Aprile 2012 10:15 )
 

laboratorio teatrale SpazIo Vivo Giovane

penedamorIl laboratorio teatrale SpazioVivoGiovane presenta un lavoro tratto dall'omonima commedia di Shakespeare, rappresentazione collettiva che ha visto giovani dai 15 ai 30 anni per la prima volta impegnati a ricercare un modo "altro" in cui raccontare una storia al di là di quello che accade.

È il tentativo di ricostruire le intenzioni, i desideri, le aspirazioni non solo dei personaggi, ma dell'intera opera, e di materializzarli ad un pubblico accorto. Obiettivo sicuramente ambizioso, perché nessuno mai ha visto un desiderio, una aspirazione camminare in mezzo alla strada, e dirgli: "piacere, sono Sempronio!". È quindi facile comprendere la diffi coltà dell'intento in quanto non si tratta di descrivere una cosa materiale, come una bella montagna, o un paesaggio. Questa finalità straordinaria, di fatto, ha comunque aiutato a stimolare l'utilizzo di un linguaggio, non solo vocale, ma anche fisico-corporeo-musicale che potesse indurre i ragazzi ad esprimere l'aspirazione umana per eccellenza: l' amore.

Il risultato è uno spettacolo che racconta per atmosfere dinamiche, per successioni di immagini, per quadri viventi, insomma si può dire un evento in cui ogni spettatore potrà selezionare attraverso l'utilizzo del proprio "telecomando interiore" frammenti di scena che comporranno le proprie Pene d'amor perdute...

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la WebTV

lawebtv_minE' con GRAN SUCCESSO che il Laboratorio Teatrale Spazio Vivo Giovane ha avuto inizio.

Un primo assaggio, una breve presentazione video a cura di Yari Riccardi per LaWebTV...

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 10 Gennaio 2011 09:55 )
 

PRESENTAZIONE del LABORATORIO

conferenza_stampaSabato 22 Maggio 2010, alle ore 17.30, si terrà la

PRESENTAZIONE del LABORATORIO "Spazio Vivo Giovane

La CONFERENZA STAMPA presso il BAR LANCIANI, a Viale Roma 1 - Guidonia Montecelio (Roma)

a seguire APERITIVO

Per info e iscrizioni clicca qui

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Settembre 2010 16:17 )
 

SONO APERTE LE PREISCRIZIONI
PER IL LABORATORIO TEATRALE 2012-2013
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CLICCA QUI

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