Theatro Polare

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Si costituisce nel 2004 sotto forma di Associazione quando Mauro Giosi, di ritorno da varie esperienze sui palcoscenici di Roma, decide di raccogliere giovani, ragazzi, adulti, provenienti dal mondo del lavoro e della scuola, desiderosi di vivere fattivamente la passione del teatro.

Il termine theatro richiama il verbo greco theatron nel senso più largo del suo significato ossia di osservare in profondità ed intensità da vari punti di vista la realtà contemporanea.

I nostri spettacoli sono frutto della quotidianità che viviamo giorno dopo giorno, da cui traiamo spunto ed ispirazione.

Perché Polare? Perché in fondo siamo interessati a quel mondo generato da “poli” differenti in cui non a caso si manifestano i fermenti di una natura invisibile. Pensiamo, per esempio, ai due poli elettrici positivi e negativi da cui nasce la corrente elettrica, ai poli della terra nord sud che generano il magnetismo, tra bene e male o tra voler e non poter fare una determinata cosa da cui si generano la determinazione a scegliere. In sostanza, per dire meglio, siamo interessati ad un indagine scenica che scruta quel campo Relazionale governato da forze che seppur non visibile ai nostri occhi spesso ne avvertiamo la presenza con i nostri stati d’animo, con il nostro umore, con i nostri sensi e non sensi. Il termine “Polare” evoca per noi, una presa di posizione etica ed emotiva nei confronti degli altri e un occasione di crescita personale.

Fra le proposte teatrali di questi ultimi anni di attività:

In alto Mare di S. Mrozech

L’orso di A. Cechov

Una domanda di matrimonio di A. Cechov

L’anniversario di A. Cechov

La corista ed il nome equino di A. Cechov

Intorno al Campanile tratto da Achille Campanile

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 22:25  
spaziovivogiovane
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